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"La leggenda narra che un giorno, tra il XIII e il XIV secolo, un pastore trovò sul monte Artagan una scultura lignea in legno della Vergine Maria. Fu trovata su una quercia, come se fosse spuntata dal terreno. Gli abitanti cercarono un luogo migliore dove costruire una chiesa per venerare l’immagine miracolosa, ma si dice che, al momento di trasportarla, la scultura lignea si piantò a terra e una voce misteriosa esclamò: ¡Bego oina! (fermo lì). Il tempio, quindi, è stato costruito in quel punto e l’immagine, da allora nota come Begoña, è diventata la patrona di Biscaglia e “amatxu” (mamma) di tutti gli abitanti. È proprio lì che oggi si erge la gotica Basilica di Nuestra Señora de Begoña, costruita agli inizi del XVI secolo (dal 1511) sull’antica chiesa in legno, dominando da secoli sulla città di Bilbao e sull’Estuario del Nervión. La relazione così intima del popolo bilbaino con la Vergine spiega anche l’origine della basilica, le cui spese sono state sostenute nel XVI secolo grazie alle offerte degli abitanti della città. Ecco perché i pilastri della navata centrale non sono incoronati dagli stemmi di armi di famiglie nobili, bensì dai simboli delle corporazioni di mercanti e di altre professioni che hanno contribuito alla costruzione. Il tracciato in stile gotico, progettato da Sancho Martínez de Asego, si spezza nella monumentale facciata a forma di arco del trionfo manierista, concepita già nella metà del XVI secolo. I lavori sono proseguiti per un intero secolo e la scultura lignea in legno policromo della vergine non fece il suo ingresso nella chiesa fino al 1603. Da sempre gli abitanti di Bilbao hanno avuto una relazione speciale con Nuestra Señora de Begoña, che considerano la loro protettrice. Le leggende narrano che quando una catastrofe si abbatteva sulla città, la gente portava la vergine in processione lungo le strade, e le alluvioni e le epidemie rientravano. I marinai di ritorno attendevano impazienti l’ansa dell’estuario dove, per la prima volta, si scorge da lontano la torre del campanile della basilica. Quel punto ospita attualmente il ponte e la piazza di La Salve, che devono il loro nome ai “Salve Regina” che i pescatori pronunciavano come ringraziamento per averli protetti durante il viaggio. Ancora oggi l’Athletic di Bilbao, poco prima dell’inizio di ogni stagione, fa un omaggio floreale alla vergine per chiederle un po’ di fortuna. Nel XIX secolo la basilica è stata utilizzata per scopi più militari che religiosi in occasione degli assedi di cui è stata vittima la città di Bilbao, che saranno la causa di gravi danni arrecati agli edifici e della distruzione per ben due volte delle torri campanarie. Durante l’invasione napoleonica, avvenuta nell’agosto del 1808, le truppe francesi saccheggiarono la basilica, uccisero il parroco e provocarono ingenti danni. La torre campanaria, invece, resterà in piedi fino alla prima guerra carlista. Nel 1835, dopo essere state assediate per tutta l’estate, le truppe liberali approfittarono della ritirata dei carlisti per attaccare il campanile e per far sì che l’artiglieria nemica non potesse riutilizzarlo. Il 15 giugno di quell’anno, il famoso generale Zumalacárregui trovò nei dintorni della chiesa il proiettile perso che lo ucciderà 9 giorni dopo, facendo del tempio un luogo di pellegrinaggio carlista. Nel 1836 i liberali resistettero a un nuovo attacco dei carlisti, anche se, purtroppo, utilizzarono come combustibile armadi, tavole in legno e la pala d’altare barocca, che sarà sostituita nel 1869 da un’altra in stile isabellino. La nuova torre, i cui lavori giunsero al termine nel 1850, non durò a lungo: nel 1873, durante la terza guerra carlista, la basilica fu bombardata e il campanile venne distrutto ancora una volta e precipitò sulla navata della chiesa. La ricostruzione, avvenuta nel 1881, non fu quella definitiva, poiché la torre visibile oggi è stata progettata dall’architetto José María Basterra, che la costruì per la terza volta – chissà se sarà quella definitiva – agli inizi del XX secolo. "
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"uno de los símbolos de Bilbao y un santuario en el que se venera a la Virgen de la Begoña, muy asociada al mar ¿Sabías que desde el S. XVI muchos barcos bilbaínos se han llamado “Begoña” o que la gente del mar saluda al santuario al divisarlo al remontar la ría?Para llegar desde allí hasta el casco viejo, puedes animarte a ir caminando y bajar por las escaleras de Mallona hasta la plaza de Unamuno. Si es domingo, puedes acercarte primero hasta el parque del Arenal, donde montan un bonito mercado de flores y los colores y olores lo invaden todo. Además, la misma plaza de Unamuno es un buen lugar para pararse a tomar un café y disfrutar del ambiente."
@felimarina07
"Le sommet de la basilique de Begoña offre un panorama sur la ville. Mais, pour les habitants de Bilbao, ce lieu est surtout un sanctuaire : il abrite en effet Notre-Dame-de-Begoña, patronne de Biscaye. La statue de la sainte y est précieusement conservée dans un camarín en argent, au-dessus du maître-autel. Informations complémentaires : accès également par l'ascenseur à partir de la calle Esperanza Ascao : à la sortie du parc de Mallona, suivez la rue principale, à droite, qui mène directement au sanctuaire"
@nathcharente
"https://turismo.euskadi.eus/es/patrimonio-cultural/basilica-de-begona/aa30-12375/es/"
@thomasronti
"Stunning 16th century basilica nestled in the hills that overlook the city."
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"Le sommet de la basilique de Begoña offre un panorama sur la ville. Mais, pour les habitants de Bilbao, ce lieu est surtout un sanctuaire : il abrite en effet Notre-Dame-de-Begoña, patronne de Biscaye. La statue de la sainte y est précieusement conservée dans un camarín en argent, au-dessus du maître-autel. Informations complémentaires : accès également par l'ascenseur à partir de la calle Esperanza Ascao : à la sortie du parc de Mallona, suivez la rue principale, à droite, qui mène directement au sanctuaire"
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"Wat een tocht met de fiets. Wel een mis hier even bijgewoond."
@michelleverlaan
"La basilique de Begoña est la plus ancienne église de la ville. Cette très belle construction baroque, perchée sur les hauteurs de Bilbao, abrite une statue de la sainte patronne de la ville, Begoña. C'est un ensemble architectural magnifique, d'autant plus original qu'il a été pris en charge non pas par de riches familles nobiliaires comme il était coutume au XVI e siècle, mais par de simples fidèles, la plupart des résidents de la ville de Bilbao. Ce sont en effet les boucliers qui couronnent les piliers de la nef qui permettent de l'affirmer puisqu'aucun ne porte les armes de familles nobles, mais les emblèmes des marchands et des corporations de la ville. Si l'aspect architectural de la basilique justifie à lui seul la visite, l'importance historique de l'édifice n'est pas à sous-estimer. L'histoire de la basilique est intimement liée au carlisme. Appartenant au périmètre défensif de Bilbao pendant le siège carliste au XIX e siècle, elle fut le théâtre de la chute du général Zumalacarregui, mortellement blessé le 15 juin 1835, tout près de l'esplanade. Elle devint donc un sanctuaire tout trouvé pour la cause légitimiste. Et quelques années plus tard, sur cette même esplanade, le 16 août 1942 une bombe explosa en sortie de messe, probablement posée par des phalangistes, elle fit de nombreux blessés dans le camp carliste."
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