Abattoir
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#Tags souvent utilisés
#Marché #Boite de nuit #Import #Belgique #Gambero Rosso
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"Nel quartiere meno turistico di Bruxelles, Anderlecht, si trova il più grande mercato ortofrutticolo del Belgio, l’Abattoir. Un luogo vivace e colorato sui cui banchi arrivano prodotti da tutta Europa, e oltre, e dove solo i locals, per il momento, fanno la spesa. È anche un notevole esempio di architettura industriale del XIX secolo. Costruito tra il 1888 e il 1890 dagli architetti Èmile Tirou e Henri Rieck che, per realizzarlo, si sono ispirati alla Grande halle de la Villette di Parigi e all’Abattoir di Lipsia -dal 1988 è classificato come patrimonio cittadino. L’Abattoir di Anderlecht è, insomma, l’occasione per scoprire una Bruxelles diversa da quella conosciuta dai più, lontana dalle vetrine eleganti delle cioccolaterie intorno alla Grand Place, e, tra una chiacchiera e l’altra con i commercianti provenienti per lo più dalla conca mediterranea, addentrarsi nell’anima multiculturale della città. Il sito, che si estende per oltre 20 ettari, comprendeva originariamente un luogo per la vendita del bestiame, uno per la macellazione, ma anche un mercato coperto ampio un ettaro. Sotto la sala coperta furono create delle cantine che negli anni ’50 vennero utilizzate come fungaie e poi, in seguito, come luogo di eventi. All’ingresso dell’ex mattatoio di Anderlecht, ancora oggi ci sono due tori -uno che carica a testa in giù, l’altro che muggisce verso l’alto- a grandezza naturale, posizionati su due pilastri. Sono copie di una coppia di tori realizzati in gesso dallo scultore Isidore Bonheur al Salone des artistes français nel 1865 a Parigi. Altri due esemplari di questi tori, in ghisa, furono esposti nei giardini del Trocadéro in occasione dell’Expo del 1878. Sul tetto, dal 2018 è stata installata una fattoria urbana di 4.000 mq. L’atmosfera dell’Abattoir è autentica e caotica, tipica dei mercati del sud globale, che manca altrove nel resto della città. Qui c’è da farsi largo tra agguerrite signore con i carrellini della spesa, famiglie numerose e anziani che assaggiano la frutta messa a disposizione dai commercianti che vociano in più lingue -italiano compreso- per vendere i loro prodotti. Dei turisti neanche l’ombra, per il momento, qualche expat più temerario invece si avventura incuriosito dalla varietà dell’offerta e dai prezzi abbordabili rispetto a quelli dei supermercati. Si trova ogni tipo di frutta e di verdura, olive speziate, pane appena sfornato, torte salate ripiene, salumi italiani, formaggi di capra e la pescheria ha un’ampia selezione di pesci e crostacei. L’Abattoir è il luogo dove ritrovare i sapori di casa per le migliaia di persone con origini non belghe che vivono nella capitale (il 40% degli abitanti di Bruxelles è straniero, ma se si contano i non registrati la percentuale è ancora più alta). È l’epicentro della loro nuova vita: colori dei Paesi di origine, gusti mai dimenticati e incontri con uomini e donne che parlano la lingua nativa. Il quartiere, Anderlecht (uno dei 19 comuni da cui è composta Bruxelles Capitale), è infatti uno dei più multiculturali, e “delicati”, di Bruxelles: qui vivono, non senza tensioni, numerose etnie provenienti per lo più dall’Africa subsahariana, Marocco, Tunisia, Algeria e qualcuno dai Balcani. Un microcosmo nel cuore della capitale belga. Un luogo da visitare per scoprire una delle tante anime della città. Da tenere a mente: il mercato è aperto soltanto il venerdì, il sabato e la domenica dalle 07:00 alle 14:00. "

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"Énorme marché de bouffe et de tout "

@carlaotero

"- FOODMET: plus de 50 stands de marché dans un marché couvert - BROCANTEMET: tous les dimanches jusqu’à 14h - BOEREMET: soirées le jeudi soir, 2 fois par mois"

@ecnemelc_

"Chiedere a Francesca Falchi: guarda foto del suo piatto: Fritto misto."

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"After-work les jeudis soirs d'été "

@melanie.cvs

"Market, Emile Titou, 1888-90"

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"ouverts les vendredis samedis dimanches jusqu'à 14h. Fried fish dehors pour 2€... un régal Lahmacun 2€ aussi "

@cgrz29

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