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"Leggenda, storia e religione s'incontrano nella piazza più graziosa del centro storico, Largo da Oliveira, con il suo nome dal fascino rurale (piazza dell'ulivo), i colonnati in pietra e le case dipinte con i balconcini in legno. Il nome fa riferimento alla leggenda del re dei visigoti Vamba, che si dice abbia piantato qui un bastone di legno di ulivo, accettando di assumere la Corona solo se il legno avesse germogliato. Quello naturalmente mise le sue gemme, e sul presunto luogo del prodigio venne eretta un'insolita volta gotica a quattro lati, sotto la quale spicca un crocifisso ligneo consumato dal tempo. La leggenda ispirò Giovanni I (Dom João I), che partì a cavallo da Guimarães per sfidare la Castiglia nella battaglia di Aljubarrota del 1385. Per salvaguardarsi, qualora il miracolo dell'ulivo non fosse stato abbastanza potente, il re del Portogallo chiese aiuto anche alla Vergine Maria, facendo voto di costruire una chiesa monastica in suo nome nel caso in cui avesse vinto. L'esercito castigliano fu debitamente sbaragliato e Giovanni I restituì il favore innalzando la Colegiada de Nossa Senhora da Oliveira (chiesa di Nostra Signora dell'Ulivo), il cui portone magnificamente scolpito si trova di fronte al chiosco in pietra sulla piazza. Gli edifici monastici associati alla chiesa passarono poi allo Stato portoghese e ora ospitano il Museu de Alberto Sampaio. "
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