Old Cathedral, Brescia
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"Con la sua forma palesemente ispirata al Santo Sepolcro di Gerusalemme, la Concattedrale Invernale di Santa Maria Assunta è tra i più raffinati edifici romanici italiani a pianta circolare (non a caso è più noto come “Rotonda”). Sorto alla fine dell'XI secolo al posto dell'antica basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore de Dom, ha subito rifacimenti sostanziali in vari secoli, mantenendo le sue curvilinee peculiarità architettoniche. Entrato dal portale marmoreo del 1708, il visitatore si trova in una posizione sopraelevata e con un notevole colpo d'occhio: alla severità della struttura si contrappone l'area presbiteriale rialzata, aggiunta in varie fasi a partire dal secondo Duecento e da quel momento in poi affrescata, decorata e riempita di pregevoli opere. La Rotonda è stata concepita come un incastro di volumi cilindrici sovrapposti: il deambulatorio circolare, il tamburo superiore sormontato dalla maestosa cupola emisferica, la zona circolare centrale separata da otto massicci pilastri (la cui assenza di decorazioni ricorda la celebre Cappella Palatina di Aquisgrana). Saliti i gradini che conducono al presbiterio, è possibile ammirare gli affreschi con i simboli degli evangelisti (XIII secolo) che decorano la volta, prima di dedicare l’attenzione all'Assunzione (1524) del Moretto e all'Organo Antegnati (1538), nella cappella maggiore. Le opere più sorprendenti, però, sono nelle cappelle laterali del presbiterio: a destra la Cappella del Santissimo Sacramento, con una pinacoteca del Moretto, a sinistra la Cappella delle Sante Croci, il cui tesoro, esposto due volte all'anno, annovera reliquie di diverse epoche, tra cui una stauroteca dell'XI secolo e la Croce del Campo. Da vedere c'è ancora la Cripta di San Filastrio, unica memoria superstite della Basilica di Santa Maria Maggiore de Dom. Da notare i capitelli che coronano la foresta di colonne, alcuni dei quali furono recuperati dai vari edifici di epoca romana disseminati in città, mentre altri sono di epoca bizantina. Sotto le scalette che portano alla platea ci sono alcuni frammenti dei mosaici che decoravano l'antica basilica, databili tra V e VI secolo. Prima di uscire infine, è possibile osservare il Sarcofago del Vescovo Berardo Maggi (1308) in marmo rosso di Verona, proprio di fronte all'ingresso."
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"“Ufficialmente Concattedrale Invernale di Santa Maria Assunta, è tra i più raffinati edifici romanici italiani a pianta circolare, palesemente ispirata al Santo Sepolcro di Gerusalemme: non a caso è più noto come ‘Rotonda’. Sorto al posto dell’antica basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore de Dom, ha subito rifacimenti sostanziali in vari secoli, i più cospicui dopo il rovinoso incendio del 1095. Affacciandovi lungo il lato destro, potrete scorgere uno dei due accessi originari. Si trovava laggiù il piano di calpestio primitivo, ma l’interramento rese necessaria nel 1571 l’apertura dell’ingresso attuale, rifatto nel 1708 con il grande portale in marmo.” “Entrati, vi troverete in una posizione sopraelevata che offre un notevole colpo d’occhio. Alla severità della struttura romanica – il cui aspetto è comunque frutto di un restauro in stile del XIX secolo – si contrappone l’area presbiteriale rialzata, aggiunta in varie fasi a partire dal secondo Duecento e da quel momento in poi affrescata, decorata e riempita di capolavori. Si comprende anche che la Rotonda è stata concepita come un incastro di volumi cilindrici sovrapposti: il deambulatorio circolare e il tamburo superiore sormontato dalla maestosa cupola emisferica, un vero prodigio ingegneristico. Questa è sostenuta da otto grandi pilastri, che separano il deambulatorio dalla zona circolare centrale, chiamata Platea di Santa Maria. Le due strisce nere che corrono lungo il pavimento della platea segnalano molto chiaramente il perimetro dell’antica basilica. Le cappelle laterali del presbiterio custodiscono i capolavori più sorprendenti: a destra la Cappella del Santissimo Sacramento, con una memorabile pinacoteca del Moretto, a sinistra la Cappella delle “Sante Croci, il cui tesoro, esposto due volte all’anno, annovera reliquie di diverse epoche, tra cui una stauroteca (un reliquiario) dell’XI secolo e la Croce del Campo, che veniva issata sul Carroccio (il carro che portava le insegne cittadine) all’epoca delle guerre tra i Comuni. Saliti i gradini che conducono al presbiterio, alzate lo sguardo e al centro del transetto vedrete gli affreschi duecenteschi che decorano la volta. Nel presbiterio fa orgogliosa mostra di sé l’Organo Antegnati (1538), uno dei più preziosi del territorio, con 1200 canne e ante dipinte dal Romanino. Sotto il presbiterio si cela la Cripta di San Filastrio, l’unica memoria superstite della Basilica di Santa Maria Maggiore de Dom. Notate i capitelli che coronano la foresta di colonne: alcuni furono recuperati dai vari edifici di epoca romana disseminati in città, altri sono di epoca bizantina. Sotto le scalette che portano alla platea ci sono alcuni frammenti dei mosaici che decoravano l’antica basilica, databili tra V e VI secolo. Altri resti di mosaico sono visibili nel pavimento del presbiterio e del transetto. Prima di uscire dal Duomo Vecchio, non tralasciate il Sarcofago del Vescovo Berardo Maggi (1308), un vero prodigio in marmo rosso di Verona.” Passi di Lombardia (Italian Edition) William Dello Russo Il materiale potrebbe essere protetto da copyright. Passi di Lombardia (Italian Edition) William Dello Russo Il materiale potrebbe essere protetto da copyright. Passi di Lombardia (Italian Edition) William Dello Russo Il materiale potrebbe essere protetto da copyright."
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"Attention horaires - fermé de 12h à 15h"
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"duomo vecchio + duomo nuovo "
@eliaberthelot
"Ancien dôme roman à visiter absolument."
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"Le "vieux Duomo" de Brescia "
@bloomfeelings